Pedagogia Steineriana

per la Formazione degli Insegnanti Steineriani

 

Scuola "Carlo Rizzi"

La prima scuola con questo indirizzo pedagogico, le cui basi vennero elaborate da Rudolf Steiner, fu fondata nel 1919 a Stoccarda per i figli dei dipendenti della fabbrica di sigarette Waldorf Astoria. In seguito furono aperte molte scuole soprattutto nei paesi dell'Europa centrale e settentrionale e in quelli anglosassoni; oggi ne esistono più di 900 in quasi tutti i paesi del mondo e nei più diversi ambiti culturali.

Rudolf Steiner, di origine austriaca, fu filosofo, scienziato, sociologo, artista e grande rinnovatore dell'arte pedagogica. La sua concezione dell'essere umano e dell'universo è nota sotto il nome di Antroposofia (conoscenza dell'uomo).

La scuola "Carlo Rizzi" (fondata nel 1991) è un centro internazionale per la formazione degli insegnanti nella pedagogia che si basa sulle ricerche e sul lavoro di Rudolf Steiner. Gli insegnanti delle scuole steineriane educano secondo una pedagogia che riconosce l'importante connessione tra lo sviluppo fisico, emotivo e conoscitivo: essi sono ispirati dall'ideale di un libero, creativo e responsabile divenire umano.

È sempre più necessario, per la nostra civiltà, formare insegnanti che sviluppino le capacità necessarie per aiutare i bambini e i giovani a crescere in modo sano e a riconoscere e dispiegare tutte le loro potenzialità.

Nell'aspetto relativo alla pratica dell'insegnamento delle varie materie è possibile non solo accogliere gli obiettivi pedagogici, formativi e conoscitivi che tali insegnamenti si prefiggono, ma sperimentare le proprie capacità attraverso le lezioni pratiche che vengono tenute dai singoli partecipanti, all'interno del proprio gruppo, sotto la guida del docente conduttore. Ciò dà loro la possibilità di acquisire non solo una mera conoscenza dei principi della pedagogia steineriana, bensì anche le facoltà attraverso le quali dare un fondamento interiore, fattivo e creativo alla propria azione educativa.

Offriamo questo programma di studi a coloro i quali desiderano perseguire questa vocazione e raggiungere quella disposizione interiore necessaria non solo per educare ma anche per sviluppare buone relazioni con i genitori e con i colleghi. Per questo si dà molto risalto all'aspetto sociale e comunitario dello studio con un gruppo di persone che vengono da varie città italiane ma anche da altri paesi del mondo.

Conoscere indivisualità diverse, la loro cultura e la loro personalità può essere utile per conoscere meglio se stessi e quale sia il proprio compito nell'ambito di uno sviluppo sano della nostra civiltà.

Docenti

 

Pittura

Doris Harpers 

Temi del 1° settennio

Annamaria Zucherato - Luciana Liccione

     

Antroposofia

Rossana Celeghin - Stefano Pederiva

Pedagogia

Sandra Alberti - Sabino Pavone - Stefano Bonello

Patrizia Pantano - Bruno Bruzzone - Mauro Franzini

Ritmi

Rossana Celeghin - Silvia Marchesan

Fisiologia,  Embriologia

Annamaria Pino

Filosofia della Libertà 

Gianni Benettazzo - Antonio Di Marco

Goetheanismo 

Claudio Elli - Vittorio Tamburrini

La triarticolazione sociale e la vita nella scuola

Stefano Marcato

Musica

Stefano Salvini - Monique Gordijn

Ginnastica Bothmer

Davide Bartolini

Euritmia

 Sandro Marangon - Gabriella De Angelis

Mattia Pircali - Alvaro Castro

Lavoro manuale

Aurora Manfreo - Bertilla Bertoldo

Modellaggio, battitura del rame, lavorazione del legno

Giuseppe Greco - Roberto Zuliani

Biodinamica

Andrea Cerello

Arte della parola

 Claudio Puglisi - Rita Racz

 

Corso Biennale

a tempo pieno - dal lunedì al venerdi dalle 8 alle 16

Durata e struttura

I corsi iniziano a metà settembre e terminano alla fine di maggio. Le lezioni si svolgono nell'arco di cinque giorni settimanali ( da lunedì a venerdì) per un totale di 30 ore settimanali. La frequenza è obbligatoria.

Riconoscimenti 

La cooperativa Arcobaleno per le attività antroposofiche  che gestisce la scuola CARLO RIZZI per la formazione degli insegnanti nella pedagogia steinerianz è riconosciuta dalla “Federazione delle Scuole Steiner- Waldorf in Italia” e dal MIUR Nazionale con certificazione………….

Per l’iscrizione

Rivolgersi alla segreteria del seminario per un colloquio di ammissione con il docente responsabile. Consegnare due foto formato tessera e il moduli di adesione compilati. La modulistica è disponibile anche sul sito……………… Viene richiesto anche un certificato di sana costituzione fisica e mentale. 

Destinatari

Il corso è pensato per coloro che vogliono conseguire non solo una conoscenza astratta ma anche una concreta esperienza di questa pedagogia, siano essi insegnanti in servizio futuri insegnanti, genitori  o persone che comunque desiderano approfondire le comunicazioni di R. Steiner  e la conoscenza di se stessi e del rapporto con l’altro per una vita più soddisfacente e completa.

Condizioni per l’ammissione

Età non inferiore ai 21 anni

Titolo di studio: diploma di scuola superiore o laurea. La legislazione italiana stabilisce che per insegnare in una scuola paritaria o non-paritaria, bisogna essere in possesso degli stessi titoli di studio richiesti ai docenti delle scuole statali.

Borse di Studio

La Federazione delle scuole Steiner-Waldorf in Italia può eventualmente concedere un numero limitato di borse di studio a coloro che ne abbiano effettivamente bisogno , che siano fortemente intenzionati a diventare insegnanti Waldorf e che frequentino il seminario nella sua interezza. E’ necessario avere i titoli per l’insegnamento. Se l’allievo non entrerà in una scuola Waldorf, dovrà rimborsare l’aiuto ricevuto.

Tirocini

Nel primo anno è previsto un tirocinio di 3 settimane presso una scuola steineriana riconosciuta dalla Federazione e dalle Associazioni pedagogiche. Nel secondo anno sono previste altre 6 settimane di tirocinio divise in due momenti dell’anno. 

Frequenza

Un corso si considera frequentato quando l’allievo ha partecipato ad almeno l’80% delle relative lezioni.

Recuperi

Se alcuni corsi non risultano frequentati per l’80%, l’allievo dovrà ripeterli in un secondo tempo. Per alcune materie a carattere puramente conoscitivo l’allievo potrà concordare con il relativo docente modalità di recupero diverse. In tal caso il docente dovrà certificare poi alla segreteria il recupero avvenuto.

Ammissione al secondo anno quali “aspiranti docenti”

Alla fine del primo anno i docenti del seminario valuteranno quali allievi hanno, a loro avviso, la possibilità, al termine del loro iter formativo di diventare, in tempi relativamente brevi, dei validi insegnanti.

Uditori

Persone interessate ad alcuni temi del corso possono frequentare  anche solo alcune lezioni  con una corrispondente retta.

Tesi 

La tesi finale dovrà essere presentata entro un anno dalla conclusione del corso.

Certificato di frequenza e diploma 

Alla conclusione dei due anni di formazione, se l’allievo avrà ottemperato alla richiesta della presenza per almeno l’80% delle lezioni per ogni materia, se avrà consegnato  le relazioni  richieste, se avrà presentato la tesi finale ed effettuati i tirocini richiesti, potrà ricevere l’Attestato di frequenza, che certifica la conclusione del corso. Sarà necessario anche il parere positivo del Collegio degli Insegnanti del corso e degli insegnanti che ospitano durate i tirocini.

Dopo il primo anno di lavoro presso una scuola steineriana e in relazione al giudizio che la scuola stessa invierà al Seminario, verrà rilasciato il diploma assieme alla Sezione pedagogica internazionale Goetheanum Freie Hochscule für Geisterwissenschaft - Dornach (CH), e alla Federazione delle scuole Steiner-Waldorf in Italia.

Primo anno Biennale

La concezione antroposofia dell’uomo e del mondo

Si affronta lo studio di un insieme di conoscenze che  Rudolf Steiner presenta sull’uomo, sul mondo e sulla posizione dell’uomo nel mondo stesso, attraverso lo studio dei testi:

  • “Teosofia” e “Scienza occulta”   

  • “ La fiaba di Goethe”  

Tale studio dovrebbe stimolare un personale cammino di conoscenza che ha come scopo l’acquisizione di facoltà interiori, facoltà estremamente importanti per la delicata professione dell’insegnante.

 

 La metodologia geothiana della  conoscenza 

  • Goethe e la sua epoca. Il Goetheanismo:                                                                                              
    Si affronta anche lo studio della concesione goethiana della conoscenza e in particolare i temi della teoria dei colori, della metamorfosi della pianta, della tipologia animale e infine dell’uomo. Si tratta di un lavoro che pone l’accento sulla qualità percettiva “aperta” che apra la strada a una nuova gnoseologia

 

Pedagogia 

Poichè ogni insegnante deve conoscere tutto il percorso evolutivo del bambino e del giovane, inizialmente lo studio della pedagogia riguarda la conoscenza dell’essere umano nelle sue fasi evolutive dalla nascita alla maggiore età. Si studiano perciò I cambiamenti fisici, psichici e di coscienza del bambino e del giovane che avvengono all’interno dei tre settenni di sviluppo.
 

  • Studio del testo : Educazione del bambino e preparazione degli educatori” di Rudolf Steiner

  • Introduzione alla pedagogia steineriana: i settenni, la triarticolazione del corpo umano, le tre facoltà dell’anima umana e i tre stati di coscienza    

  • L’arte dell’educazione sulla base di una vera conoscenza dell’uomo

  • L’organismo sensorio

                                                                          

Temi antropologici e pedagogici del bambino del  1° settennio:

  • Il l prenatale, il parto e i primi tre anni di vita : aspetto fisico, animico e spirituale

  • Camminare, parlare, pensare

  • Il terzo anno di vita

  • Il passaggio del 5° anno 

  • La vita in asilo

  • L’importanza del gioco e la qualità del giocattolo

  • Il teatrino

  • Il significato spirituale della fiaba

  • Lo sviluppo del linguaggio nei primi sette anni

  • La musica in asilo

  • L’autoeducazione dell’insegnante

 

Temi antropologici e pedagogici relativi al  2° settennio di vita: 

  • Sviluppo di tendenze, abitudini, coscienza, carattere, memoria e temperamenti

  • L’autorità naturale, il pensiero in immagini

  • I quattro temperamenti

  • La formazione del maestro e la sua autoeducazione; il rapporto tra maestro e allievo

  • La maturità scolare ; la crisi del 9° anno; il  12° anno – Tematiche antropologiche e didattica  della pre-adolescenza

  • I ritmi nella vita e nella scuola – Insegnamento a epoche

  • Ritmi con le poesie

  • Disegno alla lavagna e guida al disegno

  • La didattica nell’insegnamento

  • Come comprendere la costituzione dell’uomo mediante le arti

  • L’educazione morale 

  • L’insegnamento della geometria; disegni a mano libera e con strumenti; cerchio, quadrangoli nel cerchio; simmetrie nel cerchio; angoli interni al triangolo; rettangolo della conoscenza; trasformazione di figure equivalenti; teorema di Pitagora; corpi platonici

  • L’insegnamento della lingua italiana: dal linguaggio alla lingua scritta; l’insegnamento della

  •   scrittura e della lettura; la grammatica; relazioni scritte, riassunti e componimenti; epica e letteratura

  • L’osservazione del bambino nel “ colloquio pedagogico” (aspetto fisico, temperamento, qualità, interiori, capacità, comportamento, ecc.)

  •  La triarticolazione sociale proposta da R. Steiner

  • La musica nelle classi

  • I sette processi vitali in relazione ai dodici sensi

 

 

Il 3° settennio – antropologia e sguardo sulla didattica

  • Il passaggio della pubertà o maturità terrestre

  • Come deve trasformarsi l’atteggiamento dell’educatore

  • Passaggio del 16° anno dalla cognizione alla conoscenza: aspetti antropologici e didattici

  • Passaggio del 18° anno: nuove necessità del giovane 

  • L’interesse per il mondo e la ricerca degli ideali 

 

 

Esercitazioni artistiche e manuali  di:

  • Euritmia

  • Modellaggio

  • Pittura

  • Lavoro manuale

  • Musica e canto

  • Disegno di forme

  • Arte della parola

  • Educazione al movimento 

  • Biodinamica

  • Lavorazione del legno

  • Battitura del rame 

Secondo anno Biennale

Pedagogia

Si affronta lo studio dei tre testi del primo corso di formazione per gli insegnanti tenuto da R. Steiner nel 1919: 
 

  • “Arte dell’educazione -1 Antropologia”                                                                      
    L’Antropologia di Rudolf Steiner vuole essere una nuova psicologia che tenga conto dello sviluppo fisico, psicologico e spirituale dell’essere umano. Si studiano dunque le facoltà dell’anima nel loro aspetto di pensare, sentire e volere, la vita dell’Io nell’alternarsi della coscienza di veglia e sonno e il sistema metabolico, neurosensoriale e ritmico in relazione agli stati di cosciensa e alle facoltà dell’anima. Saranno considerate la fantasia e la memoria nella loro influenza sulla crescita corporea del bambino e il ruolo della fantasia  

  • “Arte dell’educazione 2 – Didattica”

  • “Arte della educazione 3 - Tirocinio”                                                                                
    Attraverso I testi di “Didattica” e “Tirocinio”, che seguono le conoscenze relative all’Antropologia, si affronta l’insegnamento delle varie materie e il loro significato educativo e formativo

 

Testo di studio: “La filosofia della libertà” di R. Steiner

Temi relativi al 1° settennio:

  • L’osservazione dei disegni del bambino in asilo

  • La cura e lo sviluppo dei sensi inferiori: tatto, senso della vita, equilibrio, movimento e rispecchiamento nei sensi superiori. Senso del gusto e dell’olfatto

  • Ritmo come fonte di vita; ritmo della giornata, della settimana e dell’anno; il ritmo delle feste nel corso dell’anno: S. Michele, Natale, carnevale, Pasqua

  • Importanza del gesto dell’insegnante per la sana crescita del bambino

  • Il lavoro consapevole dell’adulto sviluppa un sano gioco.

  • Il ritmo di una giornata in asilo, caratterizzazione delle varie attività e l’importanza dei momenti di passaggio evolutivo.

 

Temi relativi al 2° settennio:

  • Medicina e pedagogia: disturbi dell’apprendimento e del comportamento

  • Autoeducazione e autoconoscenza:  La biografia

  • Antropologia ed embriologia

  • L’osservazione del bambino nel “ colloquio pedagogico” (aspetto fisico, temperamento, qualità interiori, capacità, comportamento, ecc.)

  • L’insegnamento dell’ aritmetica  dalla 1° all’8° classe

  • L’insegnamento della zoologia nella 4° classe

  • L’insegnamento della botanica nella 5° classe

  • L’insegnamento della storia: le storie e i miti; i periodi storici per ogni classe; metodo della lezione dopo il 12° anno; educazione morale attraverso l’ insegnamento della storia; gli impulsi storici; spazio e tempo nella storia.

  • L’insegnamento della geografia accompagna il bambino nel mondo, sviluppa forze sociali e di fratellanza. Relazione economica dell’uomo col proprio territorio; geografia dei vari continenti e aspetti culturali e spirituali delle varie popolazioni; storia dei popoli. 

  • L’insegnamento della mineralogia in 6° classe: granito, argilla, calcare; l’utilizzo di alcuni minerali da parte dell’uomo

  • L’insegnamento della fisica in 6°, 7°, 8° classe: esperimenti; costruzione del quaderno; disegni alla lavagna

  • L’insegnamento dell’astronomia in 7° e 8° classe con esperienze pratiche

  • L’insegnamento della chimica in 7° e 8° classe; gli esperimenti; il quaderno dell’epoca; i disegni alla lavagna

  • Come l’aspetto musicale-linguistico e quello plastico- architettonico agiscono nella formazione del giovane (Studio del testo: “Antropologia meditativa” di R. Steiner)

  • La vita nella scuola: il Collegio degli insegnanti, il rapporto con i genitori

  • I quattro elementi in relazione ai quattro arti costitutivi dell’essere umano

  • Lo sviluppo didattico delle arti figurative

  • Lo scheletro umano

  • L’insegnamento della musica nelle classi; come accompagnare con la musica le feste dell’anno.

  • Il piano di studi

  • Elaborazioni individuali di lezioni pratiche per alcune materie                              

 

Esercitazioni artistiche e manuali  di:
 

  • Euritmia

  • Modellaggio

  • Pittura

  • Lavoro manuale

  • Musica e canto

  • Disegno di forme

  • Arte della parola

  • Educazione al movimento

  • Biodinamica

  • Lavorazione del legno

  • Battitura del rame
     

già menzionate non si rivolgono più soltanto alla formazione personale del maestro ma si indirizza verso un percorso relative al piano di studi.

Sono previsti momenti particolari di approfondimento per gli insegnanti di:

 

Lingue straniere

Gli insegnanti di lingue straniere ora seguono un percorso specifico. Lo scopo finale dell’insegnamento delle lingue straniere non deve mai essere perso di vista : preparare l’uomo alla futura missione dell’umanità, abbattendo le frontiere dell’incomprensione, conducendo gli allievi ad amare un’altra lingua e a prendere progressivamente coscienza che la Parola ha assunto forme diverse. L’apprendimento di due lingue straniere consente agli alunni di ampliare la loro visione unilaterale del mondo, aprendo il cuore alle peculiarità di suoni differenti  e parole nuove, alle espressioni idiomatiche, ai modi di dire e agli usi e costumi di altri popoli
 

  • La didattica dalla prima elementare alla terza media (ottava classe)

  • Recitazione poetica e recitazione in prosa

  • La narrazione

  • La geografia dei paesi di cui si studia la lingua, la loro storia e la loro cultura

 

Lavoro manuale

Attraverso il lavoro manuale i ragazzi rendono più agili le loro mani a favore di un approfondimento della loro capacità intellettiva 

 

Arte e laboratori 

Coloro che vogliono insegnare modellaggio, lavorazione del legno e battitura del rame dovranno seguire totalmente detta formazione durante le settimane intensive.

In totale 430 ore per le materie cooscitive e 450 ore per le materie atistiche per ogni anno accademico (esclusi i tirocini)

Corso Triennale

due fine settimana al mese e una settimana intensiva

Durata e struttura

I corsi iniziano a metà settembre e terminano nel mese di giugno. Le lezioni si svolgono nell'arco di due fine settimana al mese e una settimana intensiva nel mese di giugno.

Riconoscimenti 

La cooperativa Arcobaleno per le attività antroposofiche  che gestisce la scuola CARLO RIZZI per la formazione degli insegnanti nella pedagogia steinerianz è riconosciuta dalla “Federazione delle Scuole Steiner- Waldorf in Italia” e dal MIUR Nazionale con certificazione………….

Per l’iscrizione

Rivolgersi alla segreteria del seminario per un colloquio di ammissione con il docente responsabile. Consegnare due foto formato tessera e il moduli di adesione compilati. La modulistica è disponibile anche sul sito……………… Viene richiesto anche un certificato di sana costituzione fisica e mentale. 

Destinatari

Il corso è pensato per coloro che vogliono conseguire non solo una conoscenza astratta ma anche una concreta esperienza di questa pedagogia, siano essi insegnanti in servizio futuri insegnanti, genitori  o persone che comunque desiderano approfondire le comunicazioni di R. Steiner  e la conoscenza di se stessi e del rapporto con l’altro per una vita più soddisfacente e completa.

Condizioni per l’ammissione

Età non inferiore ai 21 anni

Titolo di studio: diploma di scuola superiore o laurea. La legislazione italiana stabilisce che per insegnare in una scuola paritaria o non-paritaria, bisogna essere in possesso degli stessi titoli di studio richiesti ai docenti delle scuole statali.

Borse di Studio

Dal secondo anno  di seminario la Federazione delle scuole Steiner-Waldorf in Italia può eventualmente concedere un numero limitato di borse di studio a coloro che ne abbiano effettivamente bisogno , che siano fortemente intenzionati a diventare insegnanti Waldorf e che frequentino il seminario nella sua interezza. E’ necessario avere i titoli per l’insegnamento. Se l’allievo non entrerà in una scuola Waldorf, dovrà rimborsare l’aiuto ricevuto.

Tirocini

Nel primo anno non sono previsti tirocini. Dal secondo anno in poi saranno effettuati tirocini per un totale di 6 o 9 settimane presso una scuola steineriana riconosciuta dalla Federazione e dalle Associazioni pedagogiche. 

Frequenza

Un corso si considera frequentato quando l’allievo ha partecipato ad almeno l’80% delle relative lezioni.

Recuperi

Se alcuni corsi non risultano frequentati per l’80%, l’allievo dovrà ripeterli in un secondo tempo. Per alcune materie a carattere puramente conoscitivo l’allievo potrà concordare con il relativo docente modalità di recupero diverse. In tal caso il docente dovrà certificare poi alla segreteria il recupero avvenuto.

Ammissione al terzo anno quali “aspiranti docenti”

Alla fine del secondo anno i docenti del seminario valuteranno quali allievi hanno, a loro avviso, la possibilità, al termine del loro iter formativo di diventare, in tempi relativamente brevi, dei validi insegnanti. 

Uditori

Persone interessate ad alcuni temi del corso possono frequentare  anche solo alcune lezioni  con una corrispondente retta.

Tesi 

La tesi finale dovrà essere presentata entro un anno dalla conclusione del corso.

Certificato di frequenza e diploma 

Alla conclusione dei due anni di formazione, se l’allievo avrà ottemperato alla richiesta della presenza per almeno l’80% delle lezioni per ogni materia, se avrà consegnato  le relazioni  richieste, se avrà presentato la tesi finale ed effettuati i tirocini richiesti, potrà ricevere l’Attestato di frequenza, che certifica la conclusione del corso. Sarà necessario anche il parere positivo del Collegio degli Insegnanti del corso e degli insegnanti che ospitano durate i tirocini.

Dopo il primo anno di lavoro presso una scuola steineriana e in relazione al giudizio che la scuola stessa invierà al Seminario, verrà rilasciato il diploma assieme alla Sezione pedagogica internazionale Goetheanum Freie Hochscule für Geisterwissenschaft - Dornach (CH), e alla Federazione delle scuole Steiner-Waldorf in Italia.

 
 

Primo anno Triennale

La concezione antroposofia dell’uomo e del mondo

Si affronta lo studio di un insieme di conoscenze che  Rudolf Steiner presenta sull’uomo, sul mondo e sulla posizione dell’uomo nel mondo stesso, attraverso lo studio dei testi Teosofia”.

Tale studio dovrebbe stimolare un personale cammino di conoscenza che ha come scopo l’acquisizione di facoltà interiori, facoltà estremamente importanti per la delicata professione dell’insegnante.

 

 La metodologia geothiana della  conoscenza 

  • Goethe e la sua epoca. Il Goetheanismo:                                                                                              
    Si affronta anche lo studio della concesione goethiana della conoscenza e in particolare i temi della teoria dei colori, della metamorfosi della pianta, della tipologia animale e infine dell’uomo. Si tratta di un lavoro che pone l’accento sulla qualità percettiva “aperta” che apra la strada a una nuova gnoseologia

 

Pedagogia 

Poichè ogni insegnante deve conoscere tutto il percorso evolutivo del bambino e del giovane, inizialmente lo studio della pedagogia riguarda la conoscenza dell’essere umano nelle sue fasi evolutive dalla nascita alla maggiore età. Si studiano perciò I cambiamenti fisici, psichici e di coscienza del bambino e del giovane che avvengono all’interno dei tre settenni di sviluppo.
 

  • Studio del testo : Educazione del bambino e preparazione degli educatori” di Rudolf Steiner

  • Introduzione alla pedagogia steineriana: i settenni, la triarticolazione del corpo umano, le tre facoltà dell’anima umana e i tre stati di coscienza    

  • L’arte dell’educazione sulla base di una vera conoscenza dell’uomo

  • L’organismo sensorio

                                                                          

Temi antropologici e pedagogici del bambino del  1° settennio:

  • Il l prenatale, il parto e i primi tre anni di vita : aspetto fisico, animico e spirituale

  • Camminare, parlare, pensare

  • Il terzo anno di vita

  • Il passaggio del 5° anno 

  • La vita in asilo

  • La musica in asilo

  • L’autoeducazione dell’insegnante

 

Temi antropologici e pedagogici relativi al  2° settennio di vita: 

  • Sviluppo di tendenze, abitudini, coscienza, carattere, memoria e temperamenti

  • L’autorità naturale, il pensiero in immagini

  • I quattro temperamenti

  • La formazione del maestro e la sua autoeducazione; il rapporto tra maestro e allievo

  • La maturità scolare ; la crisi del 9° anno; il  12° anno – Tematiche antropologiche e didattica  della pre-adolescenza

  • I ritmi nella vita e nella scuola – Insegnamento a epoche

  • Ritmi con le poesie

  • Disegno alla lavagna e guida al disegno

  • La didattica nell’insegnamento

  • Come comprendere la costituzione dell’uomo mediante le arti

  • L’educazione morale 

  • I dodici sensi

  • Disegni con le cerette e disegni alla lavagna

 

 

Il 3° settennio – antropologia e sguardo sulla didattica

  • Il passaggio della pubertà o maturità terrestre

  • Come deve trasformarsi l’atteggiamento dell’educatore

  • Passaggio del 16° anno dalla cognizione alla conoscenza: aspetti antropologici e didattici

  • Passaggio del 18° anno: nuove necessità del giovane 

  • L’interesse per il mondo e la ricerca degli ideali 

 

 

Esercitazioni artistiche e manuali  di:

  • Euritmia

  • Modellaggio

  • Pittura

  • Lavoro manuale

  • Musica e canto

  • Disegno di forme

  • Arte della parola

  • Educazione al movimento 

  • Biodinamica

Secondo anno Triennale

Antroposofia

  • Studio del testo "Scienza Occulta" di R. Steiner

 

Pedagogia

Si affronta lo studio dei tre testi del primo corso di formazione per gli insegnanti tenuto da R. Steiner nel 1919: 
 

  • “Arte dell’educazione -1 Antropologia”                                                                      
    L’Antropologia di Rudolf Steiner vuole essere una nuova psicologia che tenga conto dello sviluppo fisico, psicologico e spirituale dell’essere umano. Si studiano dunque le facoltà dell’anima nel loro aspetto di pensare, sentire e volere, la vita dell’Io nell’alternarsi della coscienza di veglia e sonno e il sistema metabolico, neurosensoriale e ritmico in relazione agli stati di cosciensa e alle facoltà dell’anima. Saranno considerate la fantasia e la memoria nella loro influenza sulla crescita corporea del bambino e il ruolo della fantasia  

  • “Arte dell’educazione 2 – Didattica”

  • “Arte della educazione 3 - Tirocinio”                                                                                
    Attraverso I testi di “Didattica” e “Tirocinio”, che seguono le conoscenze relative all’Antropologia, si affronta l’insegnamento delle varie materie e il loro significato educativo e formativo

Temi relativi al 1° settennio:

  • L’osservazione dei disegni del bambino in asilo

  • La cura e lo sviluppo dei sensi inferiori: tatto, senso della vita, equilibrio, movimento e rispecchiamento nei sensi superiori. Senso del gusto e dell’olfatto

  • Ritmo come fonte di vita; ritmo della giornata, della settimana e dell’anno; il ritmo delle feste nel corso dell’anno: S. Michele, Natale, carnevale, Pasqua

  • Importanza del gesto dell’insegnante per la sana crescita del bambino

  • Il lavoro consapevole dell’adulto sviluppa un sano gioco.

  • Il ritmo di una giornata in asilo, caratterizzazione delle varie attività e l’importanza dei momenti di passaggio evolutivo.

 

Temi relativi al 2° settennio:

  • Antropologia ed embriologia

  • L’insegnamento della lingua italiana: dal linguaggio alla lingua scritta; l’insegnamento della scrittura e della lettura; la grammatica; relazioni scritte, riassunti e componimenti; epica e letteratura

  • L’insegnamento dell’ aritmetica  dalla 1° all’8° classe

  • L’insegnamento della zoologia nella 4° classe

  • L’insegnamento della geografia accompagna il bambino nel mondo, sviluppa forze sociali e di fratellanza. Relazione economica dell’uomo col proprio territorio; geografia dei vari continenti e aspetti culturali e spirituali delle varie popolazioni; storia dei popoli. 

  • Il programma musicale nelle prime classi

  • Come l’aspetto musicale-linguistico e quello plastico- architettonico agiscono nella formazione del giovane (Studio del testo: “Antropologia meditativa” di R. Steiner)

  • Elaborazioni individuali di lezioni pratiche per alcune materie         

  • L’osservazione del bambino nel “ colloquio pedagogico” (aspetto fisico, temperamento, qualità interiori, capacità, comportamento, ecc.)                     

 

Esercitazioni artistiche e manuali  di:
 

  • Euritmia

  • Modellaggio

  • Pittura

  • Lavoro manuale

  • Musica e canto

  • Disegno di forme

  • Arte della parola

  • Ginnastica Bothmer
     

L’esercizio delle arti viene prevalentemente rivolto alla pratica dell’insegnamento

Terzo anno Triennale

Antroposofia

  • Studio del testo "Filosofia della Libertà" di R. Steiner

 

Pedagogia

Si continua con lo studio dei tre testi del primo corso di formazione per gli insegnanti tenuto da R. Steiner nel 1919: 
 

  • “Arte dell’educazione -1 Antropologia”                                                                      

  • “Arte dell’educazione 2 – Didattica”

  • “Arte della educazione 3 - Tirocinio”                                                                                

Temi relativi al 1° settennio:

  • Approfondimento del passaggio dall’asilo alla scuola

  • Sviluppo fisico, psichico e di abilità del movimento per la maturità scolare

  • Lo sviluppo del linguaggio.

  • L’importanza del racconto nella vita del bambino: il significato spirituale della fiaba

  • La vita nell’asilo 

  • Il rapporto con i genitori; come sostenerli nella loro opera educativa

  • Aspetti pratici nella conduzione dell’asilo

 

 Temi relativi al 2° settennio:

  • Medicina e pedagogia: disturbi dell’apprendimento e del comportamento

  • L’insegnamento della botanica nella 5° classe

  • L’insegnamento della storia: le storie e i miti; i periodi storici per ogni classe; metodo della lezione dopo il 12° anno; educazione morale attraverso l’ insegnamento della storia; gli impulsi storici; spazio e tempo nella storia. 

  • L’insegnamento della geometria; disegni a mano libera e con strumenti; cerchio, quadrangoli nel cerchio; simmetrie nel cerchio; angoli interni al triangolo; rettangolo della conoscenza; trasformazione di figure equivalenti; teorema di Pitagora; corpi platonici

  •  L’insegnamento della geografia

  • L’insegnamento della mineralogia in 6° classe: granito, argilla, calcare; l’utilizzo di alcuni minerali da parte dell’uomo

  • L’insegnamento della fisica in 6°, 7°, 8° classe: esperimenti; costruzione del quaderno; disegni alla lavagna 

  • L’insegnamento dell’astronomia in 7° e 8° classe con esperienze pratiche

  • L’insegnamento della chimica in 7° e 8° classe; gli esperimenti; il quaderno dell’epoca; i disegni alla lavagna

  • Disegni con le cerette e disegno alla lavagna

  • La triarticolazione sociale proposta da R. Steiner

  • La vita nella scuola: il Collegio degli insegnanti, il rapporto con i genitori

  • Lo sviluppo didattico delle arti figurative

  • L’insegnamento della musica nelle classi; come accompagnare con la musica le feste dell’anno

 

Esercitazioni artistiche e manuali  di:
 

  • Euritmia

  • Modellaggio

  • Pittura

  • Lavoro manuale

  • Musica e canto

  • Disegno di forme

  • Arte della parola

  • Ginnastica Bothmer
     

L’esercizio delle arti già menzionate si rivolge ulteriormente alla pratica pedagogica e al piano di studi.

Nel terzo anno sono previsti momenti particolari di approfondimento solo per gli insegnanti di:

 

Lingue straniere

Gli insegnanti di lingue straniere ora seguono un percorso specifico. Lo scopo finale dell’insegamento delle ingues straniere non deve mai essere perso di vista : preparare l’uomo alla futura missione dell’umanità, abbattendo le frontiere dell’incomprensione, conducendo gli allievi ad amare un’altra lingua e a prendere progressiamente coscienza che la Parola ha assunto forme diverse. L’apprendimento di due lingue straniere consente agli alunni di ampliare la loro visione unilaterale del mondo, aprendo il cuore alle peculiarità di suoni differenti  e parole nuove, alle espressioni idioatiche, ai modi di dire e agli usi e costumi di altri popoli.
 

  • La didattica dalla prima elementare alla terza media (ottava classe)

  • Recitazione poetica e recitazione in prosa

  • La narrazione

  • La geografia dei paesi di cui si studia la lingua, la loro storia e la loro cultura

 

Lavoro manuale

Attraverso i lavoro manuale i ragazzi rendono più agili le loro mani a favore di un approfondimento della loro capacità intellettiva

 

Arte e laboratori 

Coloro che vogliono diventare docenti di modellaggio, battitura del rame e lavorazione del legno dovranno seguire nel corso del secondo e terzo anno di formazione le 4 settimane intensive per l’approfondimento previsto.  

 

 

In totale 315 ore  per ogni anno accademico (esclusi i tirocini)

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